Sep
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Nel frattempo a Palazzo Baldeschi ben tre i.p.l.f. — fra i quali un ecclesiastico — si dilungavano in torbide interpretazioni delle opere esposte, provocando rallentamenti peggiori che alla barriera di Mestre.
In merito a “La colonna di fumo” del Nomellini uno dei tre, poi subito pentito, ipotizzava che l’opera comprendesse “tutti gli elementi”; ovvero che vi fosse “un po’ fuoco, un po’ terra, un po’ aria”, salvo accorgersi troppo tardi che di “un po’ d’acqua” non v’era traccia.